A Roma la prima particolarità è la presenza di più accordi vigenti. Roma Capitale pubblica quelli depositati il 27 luglio 2023 e il 26 settembre 2023, oltre all’accordo specifico del 27 luglio 2023 per studenti universitari fuori sede ed equipollenti. Per questo non basta individuare la città: occorre selezionare l’accordo corretto per il contratto e per l’associazione che rilascerà l’attestazione.L’accordo depositato il 26 settembre 2023, per esempio, utilizza la zonizzazione OMI e considera 218 aree omogenee, con fasce di oscillazione A, B e C e una suddivisione più dettagliata per Ostia. Indirizzo, superficie convenzionale, caratteristiche dell’alloggio, arredo, classe energetica e tipologia contrattuale possono incidere sul canone applicabile.
informazioni
Tipologie di Contratto a Canone Concordato a Roma
Gli Accordi Territoriali vigenti a Roma disciplinano tre principali tipologie di locazione. Modello, condizioni e parametri devono essere coerenti con l’accordo scelto.
Contratto 3+2
Per locazioni abitative stabili, con una durata minima di 3 anni e una proroga di 2 anni.
Contratto per studenti
Dedicato agli studenti fuori sede, con durata variabile fino a 36 mesi.
Contratto ad uso transitorio
Pensato per esigenze temporanee documentate, con durata fino a 18 mesi.
AGEVOLAZIONI FISCALI
I vantaggi fiscali del Canone Concordato a Roma
Il beneficio effettivo dipende dal regime fiscale scelto, dalla tipologia di contratto e dalla situazione dell’immobile.
Cedolare secca 10%
Se il proprietario sceglie la cedolare secca, il canone concordato può essere tassato con l’aliquota agevolata del 10%. La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo.
Riduzione IMU
Per gli immobili locati a canone concordato l’IMU è ridotta del 25%. A Roma, nel 2026, si applica all’imposta calcolata con l’aliquota ordinaria dell’1,14%
Agevolazione IRPEF
on la tassazione ordinaria, il reddito imponibile della locazione può essere ridotto del 30%. Il vantaggio dipende dai requisiti del contratto e dalla situazione fiscale del proprietario.
Risposte rapide sugli Accordi Territoriali, sul calcolo e sull’attestazione del canone concordato a Roma.
Quali Accordi Territoriali sono in vigore a Roma?
Roma Capitale indica come vigenti gli accordi depositati il 27 luglio 2023 e il 26 settembre 2023, oltre all’accordo del 27 luglio 2023 dedicato agli studenti.
Per ogni pratica va applicato l’Accordo Territoriale coerente con il contratto.
Come si individua la zona per il calcolo a Roma?
La zona dipende dall’Accordo Territoriale utilizzato.
Nell’accordo depositato il 26 settembre 2023, l’indirizzo individua una delle 218 aree omogenee OMI e la relativa fascia A, B o C.
Gli altri accordi seguono le proprie tabelle e modalità di individuazione della zona.
Quali dati servono per calcolare il canone concordato a Roma?
Servono:
l’indirizzo dell’immobile;
la superficie e le eventuali pertinenze;
le caratteristiche e dotazioni dell’alloggio;
la classe energetica;
la tipologia di contratto.
I parametri richiesti possono variare in base all’Accordo Territoriale applicabile.
Serve l’attestazione di rispondenza a Roma?
Per i contratti non assistiti è prevista l’attestazione di rispondenza.
Nell’accordo depositato il 26 settembre 2023 può essere unilaterale; diventa bilaterale nei casi espressamente previsti dall’accordo.