Il canone concordato è una formula di locazione in cui l’importo non viene stabilito liberamente, ma deve rientrare nei valori minimi e massimi previsti dall’Accordo Territoriale utilizzato. Per Napoli il Comune pubblica due Accordi Territoriali del 2025: uno indicato come accordo del 29 aprile 2025 e uno del 5 maggio 2025, aggiornato il 5 dicembre 2025. Per ogni pratica devono essere utilizzati in modo coerente lo stesso accordo, le relative tabelle, il modello contrattuale e l’associazione firmataria che rilascia l’attestazione.Il calcolo parte dall’indirizzo dell’immobile e dalla zona prevista dall’accordo applicabile. Superficie, caratteristiche e dotazioni dell’alloggio e tipologia contrattuale determinano la fascia e l’intervallo di canone utilizzabile.
informazioni
Tipologie di Contratto a Canone Concordato a Napoli
Gli Accordi Territoriali pubblicati dal Comune di Napoli disciplinano tre principali tipologie di locazione. Modello, condizioni e parametri devono essere coerenti con l’accordo applicato alla pratica.
Contratto 3+2
Per locazioni abitative stabili, con una durata minima di 3 anni e una proroga di 2 anni.
Contratto per studenti
Dedicato agli studenti fuori sede, con durata variabile fino a 36 mesi.
Contratto ad uso transitorio
Pensato per esigenze temporanee documentate, con durata fino a 18 mesi.
AGEVOLAZIONI FISCALI
I vantaggi fiscali del Canone Concordato a Napoli
Il beneficio effettivo dipende dal regime fiscale scelto, dalla tipologia di contratto e dalla situazione dell’immobile.
Cedolare secca 10%
Se il proprietario sceglie la cedolare secca, il canone concordato può essere tassato al 10%. L’imposta sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e di bollo.
Riduzione IMU
A Napoli, nel 2026, l’aliquota IMU è del 10,6 per mille, ridotta del 25%: l’aliquota effettiva è quindi dello 0,795%. È necessaria l’attestazione di rispondenza.
Agevolazione IRPEF
Con la tassazione ordinaria, il reddito imponibile della locazione può essere ridotto del 30%. Il vantaggio dipende dai requisiti del contratto e dalla situazione fiscale del proprietario.
Risposte rapide sugli Accordi Territoriali, sul calcolo e sull’attestazione del canone concordato a Napoli.
Quale Accordo Territoriale è in vigore a Napoli?
Il Comune di Napoli pubblica due Accordi Territoriali relativi ai canoni di locazione concordati:
uno indicato come accordo del 29 aprile 2025;
uno del 5 maggio 2025, aggiornato il 5 dicembre 2025.
L’accordo utilizzato per il calcolo deve essere coerente con il modello contrattuale e con l’associazione firmataria che rilascia l’attestazione.
Come si individua la zona per il calcolo del canone concordato a Napoli?
La zona dipende dall’indirizzo dell’immobile e dalla zonizzazione prevista dall’Accordo Territoriale applicato.
Alla determinazione dell’intervallo di canone concorrono:
la zona;
la fascia;
la superficie;
le caratteristiche e dotazioni dell’alloggio.
Quali dati servono per calcolare il canone concordato a Napoli?
Per il calcolo servono:
l’indirizzo esatto dell’immobile;
la superficie e le eventuali pertinenze;
le principali caratteristiche e dotazioni dell’alloggio;
la tipologia di contratto.
Questi dati permettono di individuare la zona e i parametri applicabili alla pratica.
Serve l’attestazione di rispondenza a Napoli?
Se il contratto non viene stipulato con l’assistenza delle associazioni firmatarie, per accedere alle agevolazioni fiscali deve essere corredato dall’attestazione di rispondenza.
Il documento deve essere rilasciato da un’associazione firmataria dello stesso Accordo Territoriale utilizzato per il calcolo e per il contratto.