Il canone concordato è una formula di locazione in cui l’importo non viene stabilito liberamente, ma deve rientrare nei valori minimi e massimi previsti dall’Accordo Locale utilizzato. A Milano sono in vigore due Accordi Locali, sottoscritti il 12 giugno 2023 e il 27 luglio 2023. Per calcolare correttamente il canone non basta quindi indicare la città: bisogna utilizzare l’accordo coerente con il contratto e con l’associazione che rilascerà l’eventuale attestazione. Gli accordi suddividono il territorio in zone omogenee e prevedono tre fasce con valori minimi e massimi. L’accordo del 12 giugno 2023, in particolare, divide il Comune di Milano in quattro zone omogenee, articolate in tre sottofasce. Indirizzo, superficie, caratteristiche, dotazioni e tipologia contrattuale determinano l’intervallo applicabile al singolo immobile.
informazioni
Tipologie di Contratto a Canone Concordato a Milano
Gli Accordi Locali vigenti a Milano disciplinano le principali tipologie di locazione agevolata. Modello, condizioni e parametri devono essere coerenti con l’accordo scelto.
Contratto 3+2
Per locazioni abitative stabili, con una durata minima di 3 anni e una proroga di 2 anni.
Contratto per studenti
Dedicato agli studenti fuori sede, con durata variabile fino a 36 mesi.
Contratto ad uso transitorio
Pensato per esigenze temporanee documentate, con durata fino a 18 mesi.
AGEVOLAZIONI FISCALI
I vantaggi fiscali del Canone Concordato a Milano
Il beneficio effettivo dipende dal regime fiscale scelto, dalla tipologia di contratto e dalla situazione dell’immobile.
Cedolare secca 10%
Se il proprietario sceglie la cedolare secca, il canone concordato può essere tassato con l’aliquota agevolata del 10%. La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo.
Riduzione IMU
Per gli immobili locati a canone concordato, l’IMU calcolata con l’aliquota comunale è ridotta del 25%. A Milano l’aliquota varia in base al tipo di contratto e all’utilizzo dell’abitazione.
Agevolazione IRPEF
Con la tassazione ordinaria, il reddito imponibile della locazione è ulteriormente ridotto del 30%. Anche per l’imposta di registro la base imponibile è ridotta al 70% del canone annuo.