
Chi decide di richiedere una fideiussione a garanzia del canone di locazione si trova quasi sempre davanti alle stesse due domande: quanto deve essere l'importo garantito, e cosa serve concretamente per ottenerla?
Questa guida risponde a entrambe, con un taglio operativo: niente confronti tra prodotti, solo i passaggi concreti per calcolare l'importo e completare la procedura, sia con una banca che con una compagnia assicurativa.
La fideiussione è una garanzia con cui un soggetto terzo — una banca o una compagnia assicurativa — si impegna a pagare il proprietario nel caso in cui l'inquilino non adempia agli obblighi di pagamento previsti dal contratto.
Esistono due forme principali:
Le differenze tra le due forme, in termini di copertura e limiti, sono approfondite negli articoli dedicati a fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa. Qui ci concentriamo sull'aspetto pratico: come si arriva a un importo e a un documento firmato.
L'importo garantito si calcola quasi sempre come multiplo del canone mensile, a cui si possono aggiungere le spese condominiali previste dal contratto. Il moltiplicatore varia in base alla durata del contratto e alle richieste del proprietario.
In pratica, gli elementi che determinano l'importo sono:
Esempio pratico: un contratto con canone di 800 € al mese e una richiesta di garanzia per 12 mensilità comporta un importo garantito di 9.600 €, eventualmente aumentato delle spese condominiali annue se incluse.
Per richiedere una fideiussione bancaria, la banca valuta l'affidabilità finanziaria di chi la richiede (di norma l'inquilino) e in molti casi richiede una garanzia collaterale.
I documenti tipicamente richiesti includono:
I tempi di istruttoria variano da pochi giorni a diverse settimane, in base alla banca e alla completezza della documentazione fornita. È quindi opportuno avviare la richiesta con margine, prima della scadenza prevista per la firma del contratto.
La fideiussione assicurativa segue un percorso simile, ma generalmente più rapido e con requisiti meno stringenti sul patrimonio del richiedente.
Di norma servono:
I tempi sono spesso più rapidi rispetto alla fideiussione bancaria, con emissione della polizza in pochi giorni lavorativi in molti casi.
Il costo della fideiussione bancaria è legato principalmente alle commissioni di istruttoria; il costo della fideiussione assicurativa è invece espresso come premio annuo, calcolato in percentuale sull'importo garantito.
Il premio assicurativo è generalmente rinnovabile di anno in anno o per la durata scelta al momento della stipula: è importante verificare se il rinnovo è automatico e a quali condizioni, soprattutto nei contratti di durata pluriennale.
Se si sta seguendo il percorso guidato di creazione del contratto di locazione, il calcolo dell'importo della fideiussione va fatto prima della firma, in modo da poter indicare correttamente nel contratto quale tipo di garanzia è stata scelta e per quale importo.
Una volta firmato il contratto, la fideiussione dovrebbe essere allegata alla documentazione conservata da entrambe le parti, e comunicata contestualmente alla registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate, se richiesto da accordi specifici tra le parti.
L'importo di una fideiussione per l'affitto si calcola sul canone mensile, moltiplicato per il numero di mensilità da garantire, con l'eventuale aggiunta delle spese condominiali. La procedura richiede documentazione reddituale e identificativa, con tempi variabili in base al tipo di garanzia scelta — generalmente più rapidi per la fideiussione assicurativa, più articolati per quella bancaria.
Chi preferisce una soluzione che copra il canone senza passare da un istituto bancario o una compagnia assicurativa può valutare anche strumenti alternativi, come la Protezione Affitti Domeo.
Nella prassi è quasi sempre l'inquilino a richiederla e sostenerne il costo, essendo lui il soggetto garantito nei confronti del proprietario. Le parti possono comunque accordarsi diversamente.
Può farlo se le parti sono d'accordo, riducendo o eliminando il deposito cauzionale in denaro. Va indicato esplicitamente nel contratto quale delle due garanzie (o entrambe) si applica.
Va verificato con l'istituto o la compagnia se è necessario un rinnovo formale della garanzia. Molte fideiussioni, soprattutto assicurative, richiedono un rinnovo esplicito e il pagamento di un nuovo premio.