Guide

Fondo morosità Torino: uno strumento utile in un mercato più equilibrato

Pubblicato il:
April 7, 2026

Torino offre un mercato degli affitti più equilibrato rispetto a Milano o Roma, con canoni mediamente più sostenibili. Questo non elimina il rischio di morosità, ma cambia il modo in cui il fondo comunale può fare davvero la differenza.

Cos'è il FIMI, il fondo morosità di Torino

Il Comune di Torino gestisce il Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli (FIMI, noto anche come Salvasfratti), che eroga un contributo a fondo perduto fino a 8.000 euro per la morosità pregressa, comprese eventuali spese legali.

A questo si aggiunge una somma variabile calcolata in base all'ISEE dell'inquilino, pensata per sostenere le prime mensilità di un nuovo contratto a canone concordato. I dettagli aggiornati sono consultabili sul sito del Comune di Torino.

Come cambia l'importo in base all'ISEE

A Torino l'ulteriore contributo per il nuovo contratto è calcolato su fasce ISEE precise, non su un'unica soglia:

  • ISEE inferiore a 6.400 euro: fino a 8 mensilità del nuovo canone concordato
  • ISEE inferiore a 10.600 euro: fino a 6 mensilità
  • ISEE inferiore a 26.000 euro: fino a 4 mensilità

La condizione di "incolpevolezza" si considera sempre verificata quando il reddito netto del nucleo familiare risulta inferiore alla soglia di povertà assoluta ISTAT, indipendentemente dalla fascia ISEE. La causa della morosità deve comunque essere documentabile e precedente o contemporanea al suo insorgere.

Un fondo distinto per le case popolari

Va segnalato che Torino gestisce anche un secondo strumento, il Fondo Sociale Morosità, riservato però agli assegnatari di edilizia residenziale pubblica (case ATC o CIT) con ISEE non superiore a 7.493,06 euro: è uno strumento diverso dal FIMI, pensato per un target specifico e non per il mercato libero.

I limiti per il proprietario

Anche con un mercato più equilibrato, il fondo non garantisce il pagamento puntuale del canone, richiede tempi di istruttoria che possono estendersi per settimane, e l'importo aggiuntivo per il nuovo contratto dipende strettamente dalla fascia ISEE dell'inquilino — che il proprietario non può conoscere o influenzare in anticipo.

Quando il fondo può essere utile a Torino

Il sistema a fasce ISEE rende il FIMI particolarmente efficace per gli inquilini a basso reddito, dove il contributo aggiuntivo può coprire fino a 8 mensilità del nuovo contratto — un supporto più sostanzioso rispetto a molte altre città.

Quando non è sufficiente

Il contributo scende sensibilmente per redditi ISEE più alti (anche se ancora entro i 26.000 euro), e resta comunque legato ai tempi amministrativi del bando e alla disponibilità di risorse residue.

In sintesi

  • Il FIMI di Torino eroga fino a 8.000 euro per la morosità pregressa
  • Il contributo per il nuovo contratto varia da 4 a 8 mensilità in base a fasce ISEE precise (6.400 / 10.600 / 26.000 euro)
  • Esiste un fondo separato per le case popolari (ATC/CIT), non sovrapponibile al FIMI
  • Più generoso per redditi bassi, meno per chi si avvicina al tetto ISEE massimo

Proteggi il tuo affitto con Domeo

Scopri come funziona la Protezione Affitti oppure calcola subito un preventivo in base al tuo canone.

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.